Le belle e le bestie
"Una grande satira senza cinismo in cui le storie fantastiche si sovrappongono alle scene di vita ordinaria"
In una sorta di bestiario senza gabbie Alessandra Appiano ironizza su una serie di tipologie umane che hanno invaso il nostro quotidiano. I ritratti degli animali immaginari (ma non troppo) si mescolano alle vicende personali di Lavinia Del Lago, un nome da fiction in costume e un lavoro di autrice televisiva nello "zoo" di viale Mazzini. Tra un’arrabbiatura e l’altra (per il capo, per le belle senza arte né parte, per gli opinionisti vanesi e le segretarie tappate da vallette), tra un racconto fantastico e un resoconto della dura realtà, nasce un diario particolare, una fiaba moderna in cui le protagoniste sono donne abituate al peggio.
Donne piene di humour, donne formidabili che non sanno di esserlo, donne dalle aspettative molto alte, quasi mai raggiunte, ma non irraggiungibili. Donne che si preparano a essere sostituite –nel 2100- da «nuove creature bioniche, guerriere corazzate per sopportare il peso della caotica, sfinente condizione femminile. Aliene capaci di pesare quaranta chili, di non innamorarsi o di innamorarsi al momento giusto, di lavorare al massimo aspettandosi il minimo, di collezionare situazioni inconcludenti senza batter ciglio, di fare figli via Internet...». Donne che riescono, nonostante tutto, ad arrivare a tutto.
Titolo: Le belle e le bestie
Autore: Alessandra Appiano
Pagine: 266
Prezzo: 17,50 euro
Casa editrice: Sperling & Kupfer