Design tra i fornelli
"Linee essenziali colori choc, ma sempre in sintonia con la tradizione più classica"
Dalla famosa cucina di Fratta, di letterarie memorie, minuziosamente descritta da Ippolito Nievo così d’atmosfera, tutto è cambiato. L’unica caratteristica comune è che anche le cucine di oggi devono e vogliono essere curate e accurate e accoglienti, perché mai come di questi tempi sono diventate il fulcro della casa. Qui non si prepara solo il cibo, ci si nutre, ci si vive, spesso si studia, per tanti è un luogo di delizia dove dar via libera alle proprie aspirazioni di cordon bleu.
Ma l’attenzione massima rivolta agli ultimi ritrovati tecnologici non deve andare a scapito dell’estetica e dell’eleganza. Chi lo afferma è Paolo Boffi, presidente della Boffi Spa, azienda leader a livello mondiale nel settore, fondata nel 1934.
“Tutti i nostri prodotti sono frutto di un lavoro d’equipe tra il nostro ufficio tecnico e le idee di Piero Dissoni, tra i più noti e apprezzati designer del momento. Noi puntiamo su essenzialità e minimalismo, ma non su quel minimalismo anonimo e triste che si vede spesso in giro: in ogni modello c’è un particolare, un dettaglio “prezioso” che lo rendono qualcosa di unico, secondo la cultura e la filosofia dell’azienda.
Un esempio? Sicuramente l’ultimo nato, il modello LT, come sempre semplicissimo, ma il cui tocco per renderlo speciale è quello di aver creato nello spessore dell’anta una grande fresata, ovvero un incavo, che serve da maniglia, evitando così tante inutili sporgenze che disturbano la linea.”