Galateo delle partecipazioni
Stile bon ton: in bianco con decorazione in rilievo e fiocco piatto di raso di seta, di Katos
"Come si scrivono le partecipazioni? E come si scelgono? Dritte di stile per invitare a nozze con eleganza"
Dimmi che partecipazione scegli e ti dirò che matrimonio avrai. Una provocazione che nasconde una verità: i mai innocenti cartoncini d'invito al matrimonio la dicono lunga su tanti aspetti della festa, più di quanto uno possa pensare. Primo fra tutti il gusto(buono o cattivo)degli sposi.
Probabilmente per sbadataggine si è portati a ritenere che le partecipazioni, una volta arrivate a destinazione dell'invitato vengano subito accantonate: non è così. Vengono osservate eccome e dal tipo di stile esibito si possono trarre diverse considerazioni sul tono del matrimonio, su cosa si dovrà indossare e, perché no, sulla spesa del regalo agli sposi.
Una partecipazione tradizionale, in carta di Amalfi con iniziali degli sposi incise a secco o in rilievo in oro si addice a un matrimonio elegante, sofisticato e formale. Viceversa, una partecipazione, colorata, magari con disegni spiritosi, annuncia un matrimonio giovanile e informale. Un invito dai materiali ricercati, assemblati in maniera originale, fa immaginare un matrimonio insolioto, probabilmente anche un po'stravagante.
Secondo lo stile della partecipazione, va anche scelto il carattere e il colore di stampa dell'iscrizione. Il “corsivo inglese” è considerato il più elegante: ben si adatta a delle partecipazioni tradizionali. Il colore da preferire in questi casi è il seppia, il grigio, piuttosto che una gradazione di dorato. Per smorzare invece il tono e puntare sull'approccio disinvolto, ma chic è possibile puntare su altri colori di stampa come il blu o il verde, per esempio, il rosa intenso. Qualche nuances non "funebre" di viola.