Effetto vaporoso
"Organza, faille, voile e tulle… tessuti fini e leggerissimi per vestire la sposa nella stagione estiva"
Organza
Il nome deriva dal francese “organdi” mussola di cotone, sottile, trasparente ma solida usata nell’Ottocento per le rilegature dei libri. Al finire di quel secolo e all’inizio del Novecento in genere ancora di cotone ma con un filo di organzino di seta solo nell’ordito, l’organza è di assoluta presenza nella decorazione di abiti importanti da sera o da sposa, in ruches gale, fasce e guarnizioni di gonne.
Dal secondo dopoguerra, grazie alla fibre artificiali e a quelle sintetiche, l’organza diviene tessuto per abiti da cocktail, ricco di colori e disegni, per lo più geometrici, dal rigato al quadrigliati, con trasposizioni naïves o sportive a contrasto con la sua nuova fluidità.
Tuttavia, nei frequenti revival della moda più recente, l’organza nelle tinte neutre o più pallide dell’800 romantico, è ritornata a ruoli accessori anche se non come guarnizione ma supporto, in rigide sottogonne per ampie gonne a ruota plissé degli anni ’60. Ha un effetto leggermente rigido e madreperlato. Ideale per un matrimonio estivo e per abiti dallo stile romantico.