Anni '20, mon amour!
"Frange, piume, linee scivolate, cloche e brilli: elementi di uno stile senza tempo nato con il charleston, reinterpretato dalla moda e dalla sposa couture. Il merito? Tutto di Miss Coco Chanel..."
Corrono gli anni Venti e per ballare il charleston occorrono le frange agli orli dei vestiti, che si accorciano e si tagliano alla garçonne. Questo grazie a lei, Gabrielle “Coco” Chanel, che disegna signore sprint e battagliere: stop alla vita alta, ai corsetti improbabili e ai volumi esasperati…
L’immagine en vogue è quella della donna uccello: le piume diventano protagoniste. La figura femminile si ammorbisce, la silhouette inneggia alla verticalità, la vita si abbassa sui fianchi, mentre il petto si appiattisce. I tessuti sono arricchiti da ricami, da frange di perle o da piume.
Protagonista della scena della moda di allora, insieme a Chanel, un’altra francese, Miss Madaleine Vionnet, con i suoi tagli a sbieco e le sue frange di seta, che ornano gli orli degli abiti da sera e che servono ad accentuare i movimenti di queste danze.
Drappeggia, pieghetta e gualcisce i suoi abiti, in un tripudio di ricami a giorno e applicazioni. Le fumose sale da ballo e i ristoranti sono popolati da eleganti signore con tuniche arricchite da scintillanti jais.
Vertiginosi i décolleté, ovali o quadrati. La chioma si accorcia, compare il caschetto, e i copricapo si fanno più vari: preziosi fili di jais, cloche, ricami e ancora piume.