L'importanza di chiamarsi... barocco
"Gli abiti da sposa trovano forse “le antiche cugine” in quelli barocchi, proprio per la loro abbondanza e per l’utilizzo dei tessuti più preziosi. E il rito del matrimonio, soprattutto per la donna, somiglia molto a quello della toilette secentesca"
Guardando le ultime tendenze della moda sposa e in particolare gli abiti di Atelier Aimée Montenapoleone, nelle foto (http://www.aimee.it), è corretto affermare che una nuova interpretazione dello stile barocco è in atto. Gli abiti dell’azienda di Castiglione delle Stiviere sono un inno allo spirito post Marie Antoinette, un po’ Paolina Bonaparte, un po’ Marchesa di Pompadour.
Un tripudio di pizzi, jais, acconciature e dettagli di seta, grandi piume e provocanti trasparenze. Le fogge sono ampie, spezzate o intere, con importanti code o brevi manteau con opulenti sottogonne di tulle.
Difficile che questo tipo di abito non doni. Sta bene alle donne magre, poiché lo stretto bustier evidenzia le forme e la gonna ampia gratifica le rotondità delle silhouette troppo smilze. Ma dona anche alle fanciulle più in carne, soprattutto per la doppia valenza estetica del bustino, che mettendo in risalto i seni e stringendo il busto e la vita, sagoma perfettamente le forme.
Per queste ultime spose, però, consigliamo questo tipo d’abito impreziosito dalla coda, non per forza lunghissima; questo eccentrico prolungamento dell’abito da sposa conferisce snellezza sia al vestito, che alle future Signore!
